Nelle sedi di Urbino e Pesaro la mostra “ROSSINI 150” continua fino al 3 marzo 2019

Rossini_Proroga_Blog Nelle sedi di Urbino e Pesaro la mostra “ROSSINI 150” continua fino al 3 marzo 2019.

  Sarà la settimana del non compleanno di Gioachino Rossini (nato il 29 febbraio 1792) a siglare il termine della mostra Rossini 150. Grande successo per la mostra diffusa a Pesaro, Urbino e Fano, che nei quattro mesi di apertura ha raggiunto i 23.056 visitatori, registrati complessivamente nelle tre sedi di mostra. Notevole l’apprezzamento da parte del pubblico e della critica che ne ha siglato la proroga fino al 3 marzo 2019 nelle sedi di Pesaro, a Palazzo Mosca – Musei Civici, e Urbino presso le Sale del Castellare di Palazzo Ducale. Chiude, invece, l’esposizione a Fano, presso il Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano, per lasciare spazio ad altri eventi già previsti.

Nell’anno delle celebrazioni per i 150 anni trascorsi dalla morte di Gioachino Rossini, dichiarato per legge “anno rossiniano”, la mostra diffusa “Rossini 150” ha reso omaggio ad uno dei più importanti compositori della storia a partire dai legami con la sua terra di origine. Il percorso “Rossini 150” mantiene una omogeneità di fondo ed esplora aspetti particolari della vita, dell’opera, dei luoghi e più in generale del tempo di Rossini. L’allestimento suggestivo e originale offre al visitatore un’esperienza unica. Un viaggio nel mondo rossiniano per scoprire la figura del maestro nella versione più completa e autentica possibile. Read more

Urbino – Nelle sale del Castellare di Palazzo Ducale la mostra “Gesamtkunstwerk: Pelagio Palagi e Gioachino Rossini”

Rossini 150URBINO – Si intitola “Gesamtkunstwerk: Pelagio Palagi e Gioachino Rossini” la sezione di Urbino della mostra dedicata  alle celebrazioni dei 150 anni dalla morte di Rossini.  L’esposizione curata da Vittorio Sgarbi, allestita nelle Sale del Castellare di Palazzo Ducale, presenta una figura emblematica dell’Ottocento italiano, Pelagio Palagi (Bologna, 1775 – Torino, 1860). Circa 50 opere (in gran parte inedite), tra disegni, dipinti di storia e ritratti, consentono di apprezzare la straordinaria ricchezza creativa dell’artista bolognese, grande interprete dell’arte del suo tempo, tra neoclassicismo e romanticismo. Opere provenienti dalla Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Carisbo, dalla Fondazione Cavallini Sgarbi, oltre che da gallerie e raccolte private.

Come sarà per Gioachino Rossini, Palagi viene apprezzato nei centri più vivi della cultura italiana: nella sua lunga e brillante carriera lavora con successo – oltre che a Bologna e Roma – anche a Milano, dove rimane diciassette anni (dal 1815), e a Torino, raggiunta nel 1832 su invito del re Carlo Alberto di Savoia. Nella città sabauda, dove risiede fino alla morte, si distingue come artista “totale”, operando in vari campi: dall’architettura, alla decorazione di interni, alla pittura, alla progettazione di mobili e arredi.

Affinità elettive e storie che si incrociano. Nel 1804 la famiglia di Rossini si trasferisce a Bologna, dove Gioachino prende lezioni di canto; nell’autunno del 1805 il tredicenne compare in scena nel Teatro del Corso, nella parte del piccolo Adolfo nella Camilla di Ferdinando Paer. Palagi, allora trentenne, dimorava e lavorava ancora a Bologna: decide infatti di trasferirsi a Roma due anni dopo, nel 1806, motivato dal desiderio di studiare l’antico e di confrontarsi con il linguaggio del neoclassicismo internazionale. Read more