Urbino – Il Giorno della Memoria: programma a partire da sabato 26 gennaio

 Segre -Giorno della MemoriaLa città di Urbino celebra il “Giorno della Memoria” con un programma di iniziative che parte sabato 26 gennaio al Teatro Sanzio e terminerà il 20 marzo sempre a teatro.  Ogni appuntamento è a ingresso gratuito.  Il tutto è stato creato grazie alla collaborazione fra Amministrazione Comunale, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, Istituto di Istruzione Superiore “Raffaello”  e  Liceo Scientifico e delle Scienze Umane “Laurana- Baldi”.

 Questo è il programma nel dettaglio. Sabato 26 gennaio al Teatro Sanzio, alle ore 10.30, si terrà la “conferenza – concerto” del Prof. Cristiano Maria Bellei e del M° Eleonora Longoni (violino). L’iniziativa è a cura dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.

Dal 27 gennaio al 2 febbraio, nella sede dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Raffaello” (via M. Oddi) si terrà l’esposizione dal titolo “Fare Memoria – Raccontare la Shoah come antidoto al male. Mostra “1938-1945 / La persecuzione degli ebrei in Italia”, dalla collezione di Maria Luisa Moscati Benigni, a cura dell’I.I.S. “Raffaello“. L’inaugurazione è prevista per domenica  27 gennaio alle ore 10.30. Orari mostra: dalle 9 alle 12, con visite guidate su prenotazione  (tel.: 0722-350.607).

Infine il 20 marzo, al Teatro Sanzio, alle ore 11.30, si terrà l’incontro con la scrittrice Lia Levi, vincitrice del Premio Strega giovani 2018 e direttrice della rivista “Shalom”. Il tutto nell’ambito del progetto sulle leggi razziali in Italia, a cura del Liceo Scientifico e delle Scienze Umane “Laurana- Baldi” di Urbino. 

Ricordiamo qual è il significato del Giorno della Memoria. Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata Rossa abbattevano i cancelli di Auschwitz e liberavano i prigionieri sopravvissuti allo sterminio del campo nazista. Con una legge del 20 luglio 2000, la Repubblica italiana ha istituito il Giorno della Memoria, e nel primo articolo riconosce il 27 gennaio come data simbolica per “ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.