Urbino – Nelle sale del Castellare di Palazzo Ducale la mostra “Gesamtkunstwerk: Pelagio Palagi e Gioachino Rossini”

Rossini 150URBINO – Si intitola “Gesamtkunstwerk: Pelagio Palagi e Gioachino Rossini” la sezione di Urbino della mostra dedicata  alle celebrazioni dei 150 anni dalla morte di Rossini.  L’esposizione curata da Vittorio Sgarbi, allestita nelle Sale del Castellare di Palazzo Ducale, presenta una figura emblematica dell’Ottocento italiano, Pelagio Palagi (Bologna, 1775 – Torino, 1860). Circa 50 opere (in gran parte inedite), tra disegni, dipinti di storia e ritratti, consentono di apprezzare la straordinaria ricchezza creativa dell’artista bolognese, grande interprete dell’arte del suo tempo, tra neoclassicismo e romanticismo. Opere provenienti dalla Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Carisbo, dalla Fondazione Cavallini Sgarbi, oltre che da gallerie e raccolte private.

Come sarà per Gioachino Rossini, Palagi viene apprezzato nei centri più vivi della cultura italiana: nella sua lunga e brillante carriera lavora con successo – oltre che a Bologna e Roma – anche a Milano, dove rimane diciassette anni (dal 1815), e a Torino, raggiunta nel 1832 su invito del re Carlo Alberto di Savoia. Nella città sabauda, dove risiede fino alla morte, si distingue come artista “totale”, operando in vari campi: dall’architettura, alla decorazione di interni, alla pittura, alla progettazione di mobili e arredi.

Affinità elettive e storie che si incrociano. Nel 1804 la famiglia di Rossini si trasferisce a Bologna, dove Gioachino prende lezioni di canto; nell’autunno del 1805 il tredicenne compare in scena nel Teatro del Corso, nella parte del piccolo Adolfo nella Camilla di Ferdinando Paer. Palagi, allora trentenne, dimorava e lavorava ancora a Bologna: decide infatti di trasferirsi a Roma due anni dopo, nel 1806, motivato dal desiderio di studiare l’antico e di confrontarsi con il linguaggio del neoclassicismo internazionale. Read more

Festa del Duca 2018: il 9 agosto l’anteprima con il Teatro di Corte. La Festa dal 10 al 12 agosto

 

Festa del Duca Urbino I prossimi 10/11/12 agosto 2018  torna a Urbino la Festa del Duca – Il grande Gioco dell’Aita il 12 agosto; spettacoli, musica, laboratori per tutte le età, torneo di arceria, sfilate e rievocazioni.

Teatro di Corte il 9/10/11 agosto;

TEATRO A PALAZZO DUCALE

9 – 10 – 11 agosto 2018 URBINO (PU)
Anteprima della XXXVII Festa del Duca – Sipari Rinascimentali

Michele Placido, Ramin Bahrami, Kim Rossi Stuart saranno i protagonisti di Teatro a Palazzo Ducale, iniziativa che aprirà con un‘anteprima il 9 agosto, la Festa del Duca, dal 10 al 12 agosto a Urbino (PU), città del Rinascimento e Patrimonio Unesco.

Teatro a Palazzo Ducale, diretta dal prof. Massimo Puliani e a cura della Presidente di Ars Urbino Ducale, Maria Francesca Crespini, gode del riconoscimento del Ministero Beni e Attività Culturali, il patrocinio della Galleria Nazionale delle Marche e il contributo del Comune di Urbino.

Dopo il grande successo della prima edizione, Teatro a Palazzo Ducale si è ben strutturato all’interno della Festa del Duca offrendo spettacoli inediti ed esclusivi, interpreti di alto valore artistico e di livello internazionale. La Galleria Nazionale delle Marche apre così i suoi ambienti e torna ad essere la dimora nella quale di Duca del Montefeltro, grande mecenate, ospitava gli artisti dell’epoca per rendere il ducato un mirabile e lungimirante esempio di rinascita delle arti. Read more

Urbino Plays Jazz: il Festival dal 2 al 5 agosto

Urbino Plays JazzCon i concerti e le iniziative in programma dal 2 al 5 agosto 2018, il festival Urbino Plays Jazz approda alla sua quarta edizione.  L’offerta artistica si amplia ulteriormente rispetto alle edizioni precedenti. In quest’ottica,  la manifestazione  ideata dall’associazione Urbini Jazz Club, con il patrocinio e il contributo del Comune di Urbino, si propone l’obiettivo di essere un “cantiere delle arti e della promozione culturale” in costante sviluppo.

Questo è il programma

Urbino Musica Antica 2018: concerti dal 19 al 28 luglio

Urbino _ Musica Antica

Raggiunge l’importante traguardo della 50ª edizione URBINO MUSICA ANTICA, il festival di musica antica più longevo d’Italia e fra i più rinomati della scena internazionale che ogni anno richiama nella città rinascimentale per eccellenza, un pubblico di appassionati cultori di questo repertorio, interpreti di fama internazionale e giovani musicisti da ogni parte del mondo. Ideato dal direttore artistico Alessandro Quarta e organizzato dalla Fondazione Italiana per la Musica Antica e dal suo presidente Andrea Damiani, l’appuntamento quest’anno sarà dal 19 al 28 luglio.

A fare da cornice al Festival gli splendidi edifici storici di Urbino: il Collegio Raffaello con il suo Salone Raffaello che accoglierà quasi tutti i concerti, e il Palazzo Ducale che ospiterà un appuntamento del Festival nel suo Cortile d’onore. In programma anche un concerto in decentramento a Urbania, nella cornice di Palazzo Ducale.

Una ventina i concerti in programma, dedicati al repertorio vocale e strumentale del passato che offrono una raffinata e ricercata scelta di programmi tematici, dal primo rinascimento al tardo barocco, con un’incursione nel primo Ottocento, rimanendo fedeli ai suoni e alle interpretazioni originali, e dando un’immagine viva e suggestiva del repertorio eseguito. Ne saranno interpreti solisti che di questa musica sono fra i più apprezzati della scena musicale internazionale, molti dei quali impegnati negli stessi giorni come docenti dei Corsi di perfezionamento. Corsi che animano per dieci giorni la città di Urbino con manifestazioni collaterali che coinvolgono circa duecentocinquanta giovani studenti provenienti da ogni parte del mondo, cui si aggiungono i bambini e ragazzi – sempre più numerosi – che seguono le lezioni di Urbino Musica Giovani.

Sarà dunque la musica rinascimentale, un genere caro alla città di Federico da Montefeltro, ad essere protagonista di vari eventi, a partire dal concerto inaugurale dell’Ensemble vocale e strumentale della FIMA giovedì 19 luglio dal titolo “Gran zoglia traditora” dedicato proprio alla musica di corte nel Cinquecento. Read more

Urbino – La mostra “Rossini 150″ nelle Sale del Castellare

Rossini 150Grande evento dell’estate 2018 a Pesaro, Urbino e Fano, nelle Marche, dal 12 luglio al 18 novembre, la mostra diffusa “Rossini 150” rende omaggio ad uno dei più importanti compositori della storia a partire dai legami con la sua terra di origine.

Nell’anno delle celebrazioni per i 150 anni trascorsi dalla morte di Gioachino Rossini (Pesaro 29 febbraio 1792 – Parigi 13 novembre 1868), dichiarato per legge “anno rossiniano”, l’esposizione è stata ideata dal Comitato Promotore delle Celebrazioni Rossiniane, è promossa da Comune di Pesaro, Comune di Urbino, Comune di Fano, in collaborazione con la Regione Marche, e organizzata da Sistema Museo.

URBINO Palazzo Ducale, Sale del Castellare

Gesamtkunstwerk: Pelagio Palagi e Gioachino Rossini a cura di Vittorio Sgarbi

La mostra “Rossini 150” a Urbino, Sale del Castellare di Palazzo Ducale, dal titolo “Gesamtkunstwerk: Pelagio Palagi e Gioachino Rossini”, è curata da Vittorio Sgarbi che ha scelto di presentare una figura emblematica dell’Ottocento italiano, Pelagio Palagi (Bologna, 1775 – Torino, 1860).

Circa 50 opere (in gran parte inedite), tra disegni, dipinti di storia e ritratti, consentono di apprezzare la straordinaria ricchezza creativa dell’artista bolognese, grande interprete dell’arte del suo tempo, tra neoclassicismo e romanticismo. Opere provenienti dalla Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Carisbo, dalla Fondazione Cavallini Sgarbi, oltre che da gallerie e raccolte private. Read more

“Rossini 150″: a Pesaro, Urbino e Fano il grande evento dell’estate. Dal 12 luglio

Rossini 150 Grande evento dell’estate 2018 a Pesaro, Urbino e Fano, nelle Marche, dal 12 luglio al 18 novembre, la mostra diffusa “Rossini 150” rende omaggio ad uno dei più importanti compositori della storia a partire dai legami con la sua terra di origine.

Nell’anno delle celebrazioni per i 150 anni trascorsi dalla morte di Gioachino Rossini (Pesaro 29 febbraio 1792 – Parigi 13 novembre 1868), dichiarato per legge “anno rossiniano”, l’esposizione è stata ideata dal Comitato Promotore delle Celebrazioni Rossiniane, è promossa da Comune di Pesaro, Comune di Urbino, Comune di Fano, con il contributo della Regione Marche, ed è organizzata da Sistema Museo.

Un progetto inter-istituzionale che conferma una proficua visione allargata e condivisa nella promozione territoriale – già sperimentata e avvalorata dal successo della precedente mostra diffusa “Rinascimento Segreto” – in grado di favorire la costruzione e l’affermazione di un’identità forte, la valorizzazione dei beni culturali e l’incentivazione del turismo.

L’evento si avvale inoltre dell’importante collaborazione con la Fondazione Gioachino Rossini, il Conservatorio Statale di Musica “Gioachino Rossini”, il Rossini Opera Festival, l’Ente Olivieri – Musei e Biblioteca Oliveriana, istituzioni pesaresi, e con l’Accademia dei Musici e il Museo del Pianoforte Storico e del Suono di Fabriano, città di notevole interesse culturale, colpita dall’ultimo sisma, che merita di essere riscoperta.

Articolato in tre sedi, il percorso “Rossini 150” mantiene una omogeneità di fondo ed esplora aspetti particolari della vita, dell’opera, dei luoghi e più in generale del tempo di Rossini. L’allestimento suggestivo e originale offre al visitatore un’esperienza unica. Un viaggio nel mondo rossiniano per scoprire la figura del maestro nella versione più completa e autentica possibile.

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Urbino dedica il suo tributo a Lalla Romano. Nella Casa della Poesia fino al 30 settembre

 


Lalla RomanoUrbino
dedica un bel tributo alla figura e al lavoro di Lalla Romano.  Il 27 giugno  alle ore 17.30, nella sede della Casa della Poesia (Via Valerio, 1) è stata inaugurata una mostra molto articolata dal titolo “Immagini dalla penombra. Lalla Romano, avvolgimenti di poesia e pittura” a cura di Vittorio Sgarbi e Antonio Ria.  L’esposizione sarà aperta al pubblico fino al 30 settembre 2018 (orario 10.30 – 12.30 / 15.30 – 19.00. Chiuso il martedì). L’iniziativa è frutto della proficua collaborazione fra l’Amministrazione comunale e l’Accademia di Belle arti di Urbino, a cui ha dato un importante supporto la Fondazione Carlo e Marise Bo.

“La presente mostra dei dipinti di Lalla Romano  -scrive Luca Cesari- non dissomiglia da molte altre che per iniziativa di Antonio Ria ravvivano e rinvigoriscono la presenza postuma della grande scrittrice-pittrice; ma, per un altro verso, non assomiglia a nessuna, non solo perché si svolge a Urbino, ma perché approfittando di Urbino, ricompone un dialogo esistenziale e letterario tra i pochi che risalgano alle origini della carriera dell’autrice senza mai esaurirsi per l’intera durata di una vita. Quello con Carlo Bo. La questione della precedenza accordata alla parola poetica (la Romano esordisce con la raccolta di poesie, Fiore nel 1941) o all’immagine pittorica è oziosa, come ci ha ricordato Bo; tanto più nel caso di una relazione biunivoca come quella che si presenta nell’ininterrotto ed esistenziale connubio della poesia (intendendo la parola in senso ampio) con la pittura, come quello presente. Si tratta infatti, di una collimazione più che voluta, prestabilita, quale è propria di personalità che non operano sezioni artificiali nell’unità organica dello spirito. E, in ogni caso, la contiguità di tali mondi, gradualmente incorporati l’uno nell’altro, come ha ben visto Bo, ha dato luogo a quegli auto-rispecchiamenti reciproci e superiori che solo la poesia sa raccontare; e ha lasciato dietro di sé una scia di autocommenti sulla pittura che non contraddice la stessa disposizione nevralgica dell’arte figurativa moderna a rispecchiarsi in diari o in raffinate poetiche. A tal riguardo si può menzionare, tra le opere meno ricordate di Lalla Romano, la breve e brillante traduzione di un estratto dei Diari di Delacroix, pubblicata a Torino nel 1945, nello stesso anno in cui, Luciano Anceschi, pubblicava a Milano la versione dei saggi estetici del grande Romantico (Del variare del bello). Delacroix del resto, era nell’aria. E questo si vede anche nei quadri della Romano, non solo riferiti al tempo”. Read more

Urbino – Dal 1° maggio al 31 ottobre i nuovi orari di accesso al centro storico

Urbino _ Centro StoricoUrbino – L’Amministrazione Comunale ricorda che dal mese di maggio la fascia oraria pomeridiana di libero accesso alla Ztl terminerà alle ore 20.

Infatti, secondo l’ordinanza n. 21/2017, dal 1° maggio al 31 ottobre entra in vigore l’orario del periodo estivo che prevede la possibilità a tutti i veicoli di accedere al centro storico, esclusivamente nei giorni feriali, dalle ore 18 alle ore 20.

L’accesso è consentito dai varchi 2 (via delle Mura), 3 (Porta Santa Lucia/via Bramante) e 4 (Piazzale Roma/via Raffaello), escluso il varco 1 di via Matteotti. La sosta è consentita negli stalli di colore bianco con disco orario di 60 minuti.

Rimane invariata la regolamentazione della fascia mattutina: acceso consentito dalle 8,30 alle 10,30 dai varchi 2, 3 e 4 (escluso il varco 1 di via Matteotti); sosta negli stalli di colore bianco con disco orario di 60 minuti.

Gli orari di apertura della Ztl sono validi soltanto nei giorni feriali, l’accesso è sempre escluso nei festivi (quindi l’orario del periodo estivo entrerà in vigore, nei fatti, dal 2 maggio). Le attuali disposizioni saranno indicate dall’apposita segnaletica verticale posta all’ingresso di ogni varco di accesso al centro storico.

Si raccomanda di rispettare gli orari di accesso e la sosta negli appositi spazi al fine di evitare spiacevoli sanzioni.

Urbino – A Palazzo Ducale Giò Pomodoro “Panta Rei”

Gio PomodoroGIO’ POMODORO – PANTA REI

Negli spazi prestigiosi di Palazzo Ducale a Urbino, sede della Galleria Nazionale delle Marche, dal 19 aprile verrà ospitata la mostra tematica “Panta Rei” dedicata all’artista montefeltrino GIO’ POMODORO (Orciano di Pesaro, 1930 – Milano, 2002).

La mostra, fortemente voluta dal Direttore Peter Aufreiter, nasce dal progetto ideato dall’architetto Marisa Zattini, curatrice dell’evento, col figlio dell’artistaBruto Pomodoro che propone un dialogo inedito fra l’arte rinascimentale e la scultura classica contemporanea. Questo omaggio al Maestro marchigiano – uno fra gli scultori italiani più significativi del dopoguerra – avviene a sedici anni dalla sua scomparsa e a quattordici anni dall’inaugurazione della piazza a lui dedicata a Orciano, grande “Luogo scolpito” dell’artista nelle sue amate terre d’origine.

Profondamente legato ai propri luoghi natali, Gio’ Pomodoro ha più volte ricordato quanto la cultura materiale, paesaggistica e storica del Montefeltro abbia influito sul suo percorso artistico e intellettuale: la scoperta in età giovanile dei capolavori dell’umanesimo rinascimentale, in particolare quelli di Piero della Francesca e di Raffaello custoditi nelle sale della Galleria Nazionale, sono stati fondamentali per lo sviluppo creativo del giovane artista.

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Urbino – In attività il trenino turistico

Trenino tursistico_UrbinoDa sabato 17 marzo è tornato a Urbino il trenino turistico che percorre il centro storico, facendo scoprire ai visitatori i punti più suggestivi della città.  Durate il tragitto è possibile ascoltare una audio guida in otto lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, russo e cinese) attraverso l’utilizzo di auricolari monouso. Il punto di partenza è  Piazza Rinascimento. Il servizio inizia alle ore 10.00.

Queste sono le tariffe: 3,00 € bambini dai 4 ai 12 anni; 8,00 € adulti; 20,00 € promo famiglia (2 adulti e 2 bambini).  Per info & prenotazioni: tel. 380-3887486 / e-mail: info@city-explorer.it / sito web: www.city-explorer.it

PERCORSO  TRENINO TURISTICO URBINO EXPLORER: 

PIAZZA RINASCIMENTO (partenza) – via Saffi – via Matteotti – via delle Mura – via Battisti – via dei Morti – porta Santa Lucia – via Gramsci – via Giro dei Debitori – via Virgili  – via del Popolo – Piazzale Roma – via Raffaello Sanzio – via Mazzini – Borgo Mercatale – via Laurana (SS.73 bis di Bocca Trabaria) – via Matteotti – via Salvalai – via Saffi – Piazza rinascimento (arrivo).